03. Variabili Aleatorie

3. Variabili Aleatorie

#ArgomentoFondamentale

variabile aleatoria

In generale, una variabile si dice aleatoria se esiste una distribuzione di probabilità.
Infatti le probabilità possono essere uniformi oppure no

Variabile aleatoria Degenere

va degenere - $x \sim \mathrm{deg}(a)$

X∼Deg(a) con a∈R è detta variabile aleatoria degenere ed è quella tale per cui:
P(X=a)=1

Ne deriva che:

GraficoDistribuzioneDegenere 1.png|Andamento funzione di ripartizione di una variabile degenere

Media

Media di variabili aleatorie Discrete

media di variabili aleatorie discrete ($e[x]$)

Ω⊂Z o numerabile
Sia X la variabile aleatoria su Ω con probabilità P(X=x), x∈Ω
Definisco la media di X il valore
E[X]=∑x∈Ωx⋅P(X=x)
Ossia la media dei valori di Ω presi con il loro peso. (E sta per Expectation)

Media di variabili aleatorie Continue

media di variabili aleatorie continue ($ex$)

EX=∫Rx⋅fX(x)dx

Proprietà della media

Linearità della media

linearità della media

La media, sia continua che discreta, è lineare:

E[aX+b]=aEX+b


Dimostrazione

Sia g(x) una funzione lineare. In questo caso aX+b

Per la media di una variabile continua:

E[aX+b]=Eg(x)==∫R(ax+b)fX(x)dx==a∫RxfX(x)dx+b∫RfX(x)dx⏞=1==aEX+b

Mentre la media di una variabile discreta:

E(aX+b)=∑k(axk+b)pk==a∑kxkpk+b∑kpk⏞=1==aEX+b

Momento

momento di va di rordine $r>0$

Il momento di una VA è definito come:
EXr=∑k(xk)rpkEXr=∫RxrfX(x)dx
a seconda che X sia una variabile aleatoria discreta o continua.

si definiranno:

  • r=1: Primo momento (coincide con la [[#Media]])
  • r=2: Secondo momento

Varianza

varianza $\mathrm{var}(x)$

GraficoVarianza 1.png|500

La varianza è una misura quadratica di quanto X si discosta dalla sua [[#Media e momenti]] (ossia dal suo valore centrale).
σ2=Var(X)=E(X−EX)2
Spesso si indica la varianza con σ2.

Facendo alcuni conti:

Var(X)=E(X−EX)2==E[X2−2XEX+(EX2)]==EX2−2EX⋅EX⏞μ+(EX)2⏞μ2==EX2−2(EX)2+(EX)2==EX2−(EX)2

Da cui vediamo che la varianza è uguale al 2° [[#Momento]] meno il 1°:

Deviazione standard

deviazione standard o scarto quadratico medio ($\sigma$)

La deviazione standard è ottenuta calcolando la radice quadrata della [[#Varianza]]

σ=σ2

La Deviazione standard è poco robusta.

Variabili aleatorie DISCRETE

Condizioni necessarie e sufficienti per densità discreta

cns per densità discreta
  1. pk≥0
  2. ∑k∈Zpk=1
    La funzione Discreta soddisfa le proprietà 1. e 2. se e solo se è una densità discreta di qualche variabile aleatoria X

Tipi di variabili aleatorie discrete

Variabile Aleatoria Binomiale

va binomiale (discreta): $x \sim \mathrm{bin}$

Si dice che X si distribuisce in accordo con una variabile binomiale e si scrive X∼Bin(n,p) se X è di parametri (n,p) con:

  • n∈N
  • p∈[0,1]

Allora, detto X= "Il numero di successi su n prove indipendenti in cui il successo è un evento di probabilità p"
P(X=x)=(nx)px(1−p)n−x,x∈{0,1,...,n}∈Z

GraficoVABinomiale.png


Ricavare la binomiale

Si supponga di avere una scatola contente una pallina con uno 0 e una pallina con un 1. Immagino di voler riempire n caselle con 0 o 1 a seconda della pallina che estraggo, ripetendo l'estrazione n volte con reimmissione
Siano

  • K l'evento: "Ottengo 1, k volte" (lo posso leggere anche come la somma di tutte le caselle)
  • xi= "Valore della casella i-esima" ∈{0,1}
    K=∑i=1nxi∈{0,1,2,3,...,n}
    La probabilità che una qualsiasi casella abbia valore 0, o abbia valore 1, è 12
    P(xi=0)=P(xi=1)=12∀i
    La probabilità che K=0, uguale alla probabilità che K = n è:
    P(K=0)=P(⋂i=1nxi=0)=∏i=1nP(xi=0)=(12)nP(K=n)=P(⋂i=1nxi=1)=∏i=1nP(xi=1)=(12)n
    Proviamo a calcolare la probabilità che K=2:
    P(K=2)=P("2 volte 1", "n-2 volte 0"⏞=Cj)==P(⋃j=1(n2)Cj)==∑j=1(n2)P(Cj)
    1≤j≤(n2) perché ci sono (n2) modi di disporre 2 palline in n caselle. Si tratta infatti di una combinazione semplice di n elementi in classe di 2: Cn,2.

P(Cj)=(12)2⋅(12)n−2

Generalizzando otteniamo che:
P(K=k)=(nk)(12)k(12)n−k
Qualora l'evento considerato non abbia probabilità 12 ma p si ha:
P(K=k)=(nk)(p)k(1−p)n−k

Media VA Binomiale

media va binomiale $(ex)$

Sia X∼Bin(n,p) con n∈N,p∈[0,1]
La [[#Media di variabili aleatorie Discrete]] per la [[#Variabile Aleatoria Binomiale]] è:
EX=np

Varianza VA Binomiale

media va binomiale $(\text{var}(x))$

Sia X∼Bin(n,p) con n∈N,p∈[0,1]
La [[#Varianza]] per la [[#Variabile Aleatoria Binomiale]] è:
Var(X)=np(1−p)

Variabile Aleatoria di Bernoulli

È un caso particolare di [[#Variabile Aleatoria Binomiale]] in cui n=1

va di bernoulli (discreta): : $x \sim \mathrm{ber}$

X∼Ber(p)≡Bin(1,p)
con x∈{0,1}
P(X=x)=px(1−p)1−x={1−px=0p,x=1

Media VA di Bernoulli

media va di bernoulli $(ex)$

Sia X∼Ber(p) con p∈[0,1],x∈{0,1}
La [[#Media di variabili aleatorie Discrete]] per la [[#Variabile Aleatoria di Bernoulli]] è:
EX=p

Varianza VA Binomiale

media va di brenoulli $(\text{var}(x))$

Sia X∼Ber(p) con p∈[0,1]
La [[#Varianza]] per la [[#Variabile Aleatoria di Bernoulli]] è:
Var(X)=p(1−p)

Variabile Aleatoria Geometrica

va geometrica (discreta)

X∼Geo(p), p∈[0,1]
P(X=x)=(1−p)x−1px∈N={1,2,...,∞}∖{0}⊂Z
con X= "Prova di primo successo"

GraficoVAGeometrica.png

esempio - prova di primo successo

Sia S il successo con P(S)=p∈[0,1]

P(X=x)=P(Probabilità di avere successo alla prova x)=P(S―∩S―∩...∩S―∩S)==P(S―)⋅⋅⋅P(S―)P(S)=(1−p)x−1p

Media VA Geometrica

media va geometrica

Sia X∼Geo(p) con p∈[0,1]
La [[#Media di variabili aleatorie Discrete]] per la [[#Variabile Aleatoria Geometrica]] è:
EX=1p


Dimostrazione:

Per definizione la [[#Media di variabili aleatorie Discrete]] è
EX=∑x=1∞xP(X=x)=∑x=1∞x(1−p)x−1p==p∑x=1∞xqx−1==p∑x=1∞ddqqx==pddq∑x=1∞qx==pddq(∑x=0∞qx−q0)

Riconosco la serie geometrica ∑x=0qx che converge a 11−q.

=pddq(∑x=0∞qx−q0)==pddq(11−q−q0)==pddq(11−q−1)==pddq(11−q−1)==−p(1−q)−2==p(1−q)2=pp2=1p
c.v.d.

Dove va a finire il meno?

Una ditta produce lampadine con vita media: 70 accensioni
Una volta installata la lampadina "L" (presa a caso), calcolare P("si accende").


Sia S l'evento: "si accende"
Sia

S―∩S―∩...∩S―∩SP(S)=q
e
S∩S∩...∩S∩S―P(S―)=p
EX=1q
La media è uguale a 1 fratto la "probabilità che si accenda dopo un certo numero di volte in cui non si è accesa". Il problema richiede la probabilità dell'evento complementare.

P(S)=1−P(S―)==1−1EX==1−170=6970

Varianza VA Geometrica

varianza va geometrica

Sia X∼Geo(p) con p∈[0,1]
La [[#Varianza]] per la [[#Variabile Aleatoria Geometrica]] è:
Var(X)=1−pp2

Variabile Aleatoria di Poisson

va di poisson (discreta)

X∼Pois(λ) con λ>0
P(X=x)=e−λλxx!x∈N0=N∪{0}

Dato il tasso di successo λ, X è il numero di successo nell'intervallo unitario.

GraficoDensitàPoissonBar.png

Teoria delle code

La Variabile di Poisson trova applicazione nella teoria delle code. Il Tasso λ è infatti il numero di successi medio in un dato intervallo di tempo. Ad esempio: il numero di persone che entrano in banca tra le 10:00 e le 10:01 in media.

Media VA di Poisson

media va di poisson

Per X∼Pois(λ)
EX=λ


Dimostrazione:

EX=∑x≥0xP(X=x)==∑x≥0xe−λλxx!==∑x≥0x̸e−λλxx̸!==e−λ∑x≥1λx(x−1)!==e−λ∑x−1≥0λx−1+1(x−1)!=

Chiamo x−1=s:

=e−λ∑x−1≥0λx−1+1(x−1)!==e−λ∑s≥0λs+1(s)!==λe−λ∑s≥0λs(s)!=

In cui riconosco la serie di Taylor Mac-Laurin che converge a eλ.

=e−λ∑s≥0λs(s)!==λe−λeλ=λ
c.v.d.

Da precedenti osservazioni in una banca, si è visto che arrivano mediamente 6 clienti al minuto.

Calcolare
P("Arrivano 2 clienti tra 12:00 e 12:01")


Il tasso di arrivo è di 6 clienti al minuto. ⟹λ=6=EX, dove EX= "il numero di arrivi al minuto".

Di fatto sto chiedendo P(X=2).

P(X=2)=e−6622!

Varianza VA Poisson

varianza va di poisson

Sia X∼Pois(λ) con λ>0
La [[#Varianza]] per la [[#Variabile Aleatoria di Poisson]] è:
Var(X)=λ

Variabili aleatorie CONTINUE

Nel mondo reale molte variabili sono continue (il tempo ad esempio). Poi nei fatti noi non siamo in grado di misurare le cose in modo continuo e quindi le osservazioni saranno PUNTUALI (discrete).

Per le variabili aleatorie continue diremo che:

X∼fX∈C(R)

Ci interessa quindi conoscere solo la densità continua

Densità continua

densità continua ($f$)

Sia f una funzione continua. f:R→R

Definisco il: ![[#Supporto]]

Condizioni necessarie e sufficienti per densità continua

cns per densità continua
  1. fX≥0
  2. ∫RfX(x)dx=1
    La funzione continua soddisfa le proprietà 1. e 2. se e solo se è una densità continua di qualche variabile aleatoria X

Supporto

Il supporto di f è l'insieme delle x per cui f(x) è diversa da 0.

Supp(f)={x∈R:f(x)≠0}⊂Dom(f)

Inoltre, sia X∼fX⟹Supp(fX)=Supp(X).
Dove

Supp(X)={insieme dei valori che X può assumere}

Tipi di variabili aleatorie continue

Variabile aleatoria Uniforme

va uniforme (continua) - $x \sim \mathrm{unif}(a,b)$

X∼Unif(a,b) con a<b,(a,b)∈R

dove la [[#Densità continua]] è

fX(x)=1b−a1(a,b)(x)={0x∉(a,b)1b−ax∈(a,b)

dove 1E(x), con E un qualche insieme, è detta funzione indicatrice e vale:

1E(x)={0x∉E1x∈E
e
Supp(fX)=(a,b)=Supp(X)

Vediamo alcuni casi semplici:

Sia X∼Unif:
Calcoliamo P(X∈(a,b))

P(X∈(a,b))=∫(a,b)fX(x)dx==∫abfX(x)dx==∫ab1(b−a)1(a,b)(x)dx==∫ab1(b−a)dx=b−ab−a=1

Calcoliamo P(X∈[a,b]) per capire che differenza c'è tra usare un intervallo aperto e uno chiuso.

P(X∈[a,b])=∫[a,b]fX(x)dx==∫{a}fX(x)dx+∫abfX(x)dx+∫{b}fX(x)dx==0+∫ab1(b−a)1(a,b)(x)dx+0==∫ab1(b−a)dx=b−ab−a=1

Calcoliamo P(X<a)

P(X<a)=P(x∈(−∞,a)=∫(−∞,a)fX(x)dx==∫−∞afX(x)dx==∫−∞a1(b−a)1(a,b)(x)dx=0

Essendo x sempre fuori dall'intervallo (a,b) e quindi la funzione indicatrice sarà sempre nulla

Media VA Uniforme

media va uniforme

Sia X∼Unif(a,b) con a,b∈R
La [[#Media di variabili aleatorie Continue]] per la [[#Variabile aleatoria Uniforme]] è:
E(X)=a+b2

Varianza VA Uniforme

varianza va uniforme

Sia X∼Unif(a,b) con a,b∈R
La [[#Varianza]] per la [[#Variabile aleatoria Uniforme]] è:
Var(X)=(b−a)212

Variabile Aleatoria Esponenziale

Si ritrova spesso nel descrivere la quantità di tempo che passa prima che uno specifico evento accada.

Ad esempio, il tempo, a partire da ora, primo che ci sia un terremoto o che scoppi una nuova guerra, o che una chiamata ricevuta risulti da qualcuno che ha sbagliato numero.

va esponenziale (continua): $x \sim \mathrm{exp}(\lambda)$

X∼Exp(λ),λ>0

La [[#Densità continua]] è

fX(x)=λe−λx1(0,∞)(x)={0x<0λe−λxx>0

e
Supp(X)=Supp(fX)=(0,∞)

Vediamo alcuni casi semplici:

Calcoliamo P(X<1).
Ricordo x>0 evento certo in Ω.

P(X<1)=P(x<1,x>0)=P(0<x<1)==∫01λe−λx1(0,∞)(x)dx==[−e−λx]01=−e−λ+1

Calcolare P(1<X<32)

$
\begin

\mathcal{P} (1<X<\frac{3}{2}) &= \int_{1}^{\frac{3}{2}} \lambda e^{-\lambda x}1_{(0, \infty)}(x) , dx = \

&= \left[ -e^{-\lambda x} \right]_{1}^{\frac{3}{2}} = -e^{- \frac{3}{2}\lambda} + e^{-\lambda}

\end{align}
$

Calcolare P(−5<X<5)

P(1<X<32)=P(X∈[−5,5])==P(X∈[−5,5],X∈(0,∞))==P(X∈[−5,5]∩(0,∞))==P(X∈(0,5])==∫05λe−λxdx==[−e−λx]05=1−e−5λ

Media VA Esponenziale

media va esponenziale

Sia X∼Exp(λ) con λ>0
La [[#Media di variabili aleatorie Continue]] per la [[#Variabile Aleatoria Esponenziale]] è:
E(X)=1λ

Varianza VA Esponenziale

varianza va esponenziale

Sia X∼Exp(λ) con λ>0
La [[#Varianza]] per la [[#Variabile Aleatoria Esponenziale]] è:
Var(X)=1λ2

Variabile Aleatoria Gamma

va gamma (continua): $x \sim \mathrm{gamma}(\lambda, \nu)$

X∼Gamma(λ,ν)

La [[#Densità continua]] è
fX(x)=λνΓ(ν)xν−1e−λx1(0,∞)(x)
e [[#Supporto]]:

Supp(fX)=Supp(X)=(0,∞)

e dove Γ(λ) è la [[#Funzione Gamma]] calcolata in λ

Verifichiamo che P(X∈(0,∞))=1
Verifico a partire dalla densità fX.

P(X∈(0,∞))=∫(0,∞)fX(x)dx==∫0∞λνΓ(ν)xν−1e−λx1(0,∞)dx

Applico il seguente cambio di variabile:

λx=q

Da cui x=qλ e dx=dqλ

ottengo così

∫0∞λνΓ(ν)xν−1e−λx1(0,∞)dx=⧸λνΓ(ν)1⧸λν−11λ̸∫0∞qν−1e−qdq

in cui riconosco ∫0∞qν−1e−qdq=Γ(ν) per cui ottengo

Γ(ν)Γ(ν)=1
Funzione Gamma
funzione gamma ($\gamma$)

La funzione Gamma è la funzione:
Γ(z)=∫0∞sz−1e−sds,z>0

Proprietà della funzione gamma
proprietà della funzione gamma

La funzione gamma gode delle seguenti proprietà:

  • Γ(z+1) = zΓ(z)
  • Γ(12)=π
  • Γ(z+1)=z! se z∈N
  • Γ(2)=1

Dimostrazione:

Cominciamo da Γ(z+1)=zΓ(z)

zΓ(z)=∫0∞zsz−1e−sds=Per parti[z1zsze−s]0∞−∫0∞z1z(−e−s)szds==[∞ze−∞−0ze−0]⏟→0+∫0∞sze−sds⏟=Γ(z+1)=Γ(z+1)
c.v.d

Da questo, segue immediatamente la terza affermazione (per z∈N):
Γ(z+1)=zΓ(z)=z(z−1)Γ(z−1)...
Continuando fino ad ottenere
Γ(z+1)=z!
c.v.d

Media VA Gamma

media va gamma

EX=νλ


Dimostrazione

EX=∫RxfX(x)dx==∫RxλνΓ(ν)xν−1e−λx1(0,∞)(x)dx=λνΓ(ν)∫0∞xνe−λxdx=[λx=yx=λ−1ydx=λ−1dy]=λνΓ(ν)∫0∞λ−νyνe−yλ−1dx==λ−1Γ(ν)∫0∞yνe−ydx
Da Γ(ν+1)=νΓ(ν) per [[#Proprietà della funzione gamma]] si ha che 1Γ(ν)=νΓ(ν+1). Allora
=λ−1Γ(ν)∫0∞yνe−ydx==λ−1νΓ(ν+1)∫0∞yνe−ydx⏟=Γ(ν+1)=νλ
c.v.d.

Varianza VA Gamma

varianza va gamma

Var(X)=νλ2

Variabile Aleatoria Normale o Gaussiana

La Variabile Normale si ritrova in moltissime applicazioni pratiche. È stata introdotta inizialmente come approssimazione di una [[#Variabile Aleatoria Binomiale]] per grandi valori del parametro n.
È usata, ad esempio, come distribuzione:

va normale o gaussiana (continua): $x \sim n(\mu, \sigma^{2})$

X∼N(μ,σ2) con μ∈R,σ2>0

La [[#Densità continua]] è
fX(x)=12πσ2e(x−μ)22σ2
con x∈R.

Il [[#Supporto]]:

Supp(fX)=Supp(X)=R


Per μ=0 e σ2=1 si parla di Normale Standard: X∼N(0,1)

GraficoDistribuzioneNormale 2.png

Verifichiamo che P(X∈R)=1

P(X∈R)=∫RfX(x)dx=∫Re−(x−μ)22σ22πσ2dx==12πσ2∫−∞∞e−(x−μ)22σ2dx=[y=x−μx=y+μdx=dy]==22πσ2∫0∞e−y22σ2dy=[ω=y2y=ω12dy=12ω−12]==22πσ2∫0∞e−ω2σ212ω12−1dω

Moltiplico e divido per la quantità

Γ(12)(12σ2)12

ottengo

P(X∈R)=12πσ2Γ(12)(12σ2)12∫0∞Γ(12)(12σ2)12e−ω2σ2ω12−1dω

Noto che l'integrale è diventato quello per la probabilità P(X∈R) per X∼Gamma(12σ2,12) che abbiamo già dimostrato essere uguale a 1 in [[#Variabile Aleatoria Gamma]].
Per cui rimane

P(X∈R)=12πσ2Γ(12)(12σ2)12

dove Γ(12)=(π) per le proprietà della [[#Funzione Gamma]]. Per cui

P(X∈R)=12πσ2π12σ2==12πσ22πσ2=1

Media VA Normale

media va normale

E(X)=μ

Varianza VA Normale

varianza va normale

Var(X)=σ2


Dimostrazione

Var(X)=E(X−μ)2==∫R(x−μ)2fX(x)dx==∫R(x−μ)2e(x−μ)22σ22πσ2dx=[x−μ=yx=y+μdx=dy]==12πσ2∫Ry2e−y22σ2dy=[y2=ty=t12dy=12t12−1dt]==⧸22πσ2∫Rte−t2σ21⧸2t12−1dt==12πσ2∫Rt12e−t2σ2dt=[t2σ2=lt=2σ2ldt=2σ2dl]==1⧸2πσ̸2∫R(⧸2σ̸2l)12e−l2σ2dl==2σ2π∫0∞l12e−ldl==2σ2π∫0∞l32−1e−ldl==2σ2πΓ(32)=2σ2π12π=σ2
c.v.d.

Funzione di Ripartizione

#ArgomentoFondamentale

funzione di ripartizione ($f_{x}(x)$)

Data X∼fX si dice funzione di ripartizione di X la funzione così definita:
FX(x)=P(X≤x)=∫−∞xfX(y)dy

Dall'analisi, per il Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale abbiamo

fX(x)=ddxFX(x)

Proprietà della funzione di ripartizione

proprietà funzione di ripartizione

$
\begin

  1. &\quad \mathcal{P}(X \in (-\infty,x]) = \mathcal{P}(X \le x) = F_{X}(x) \
  2. &\quad \mathcal{P}(X \in (x_{1}, x_{2}]) = \mathcal{P}(x_{1}<X\le x_{2}) = F_{X}(x_{2}) - F_{X}(x_{1}) \
  3. &\quad \mathcal{P}(X \le x_{2}) = F_{X}(x_{1}) + \mathcal{P}(x_{1}<X<x_{2}) \
  4. &\quad \lim_{x \to \infty} F_{X}(x) = 1 \qquad \qquad \lim_{x \to - \infty}F_{X}(x) = 0 \
  5. &\quad \lim_{x \to x_{0}^{+}} F_{X}(x) = F_{X}(x_{0}) \qquad \text{(Continuità)}
    \end{align}
    $

Trasformazioni di variabili aleatorie

È data una variabile aleatoria X∼fX(x).
Si ha inoltre che

Y=g(X)

Vogliamo caratterizzare Y, ossia trovarne la [[#Densità continua]] o densità discreta.

osservazione

Se X è discreta, allora anche g è una funzione discreta.

esempio

Sia X∼Exp(λ) e Y=X. Caratterizzare Y (trovarne la densità).

Alcune considerazioni:

  • X è continua
  • è continua
    Anche Y è continua

Per l'esponenziale, X∈(0,∞) per cui Y=g(X)∈(0,∞)

Supp(fY)=Supp(Y)=(0,∞)
Come primo passo devo trovare FY per poi derivare e cercare fY.

FY(y)=P(Y≤y)==P(X≤y)==P(X≤y2)==∫−∞y2fX(t)dt==∫−∞y2λe−λx1(0,∞)(t)dt==∫0y2λe−λxdt==1−e−λy2
Per y∈(0,∞)

Per cui la [[#Densità continua]] è data da
fY(y)=ddyFY(y)==2λye−λy2y>0
In R:
fY(y)={0,y≤02λye−λy2,y>0
verificato che la funzione sia continua in 0. Ossia
fY(y)=2λye−λy21(0,∞)(y)

Drawing 2023-04-08 17.47.02 2. Misure e Probabilità - Ricapitolandolo.excalidraw.png